MILANO, lunedì 8 febbraio 2010
Iniziamo da un dato di fatto. Nonostante la sconfitta con la Juve, le vittorie sofferte di inizio anno contro Chievo e Siena, e il pareggio altrettanto sudato con il Bari, l’Inter 2009/10 sta facendo meglio dell’anno scorso. Vincendo mercoledì a Parma si ritroverebbe con tre punti in più della stagione passata dopo la 23esima giornata, e soprattutto con un vantaggio superiore sulle avversarie. Niente di nuovo forse, considerato che i nerazzurri sono padroni del campionato dal 2006, ma nell’anno del dopo Ibra qualcuno temeva una crisi che invece non c’è stata, complice anche le difficoltà incontrate dalle rivali.
Contro il Cagliari la vittoria non è mai stata in discussione, e anche senza l’errore palese dell’arbitro Gervasoni, che ha annullato un gol cristallino a Matri sul 2-0, difficilmente gli uomini di Mourinho avrebbero perso i tre punti. Dal primo all’ultimo minuto si è vista quella concentrazione mancata invece in altre occasioni, quando la squadra aveva peccato di superbia. Quel difetto che lo “Special one” vorrebbe estirpare dal suo spogliatoio, ma che spesso esibisce, a volte a sproposito, come ieri in sala stampa, quando se l’è presa con il collega rossoblù Allegri. Con lui in fondo non aveva mai discusso, ma c’è sempre una prima volta per tutto.
Questioni che forse interessano solo al tecnico portoghese, perché di certo i tifosi preferiscono pensare alla squadra, bella, concreta, e pronta a sostenere l’esame più difficile. A proposito, ieri il Chelsea ha battuto 2-0 l’Arsenal, e l’attesa cresce.